Benvenuto nel mio blog!


Benvunuto nel mio blog!


Puoi scorrere i testi del blog in ordine sequenziale, oppure puoi scegliere di leggerli per categoria o data utilizzando l'elenco a destra! Sempre a destra puoi scegliere di ascoltare della musica...
Buon viaggio...

30/05/10

Naragonia au Grand Barbichon 2009 - Alio

vi presento una Mazurca Klandestina...
tra suono, corpo, e trascinamento lento...
1 2 3...4 5 6
123...456...
123, su ...4 5 6 ...

Grazie Daniele, per avermela presentata.

29/05/10

tutti chiedono
tutti esigono

cosa volete ancora?

non avrà più anima
avrà gli occhi spenti
smetterà di respirare
forse a quel punto non avrete più nulla da inputare
cattiverie con cui inveire
scuse per poterla cancellare

l'uno su cento
è quanto a ingordi occhi appare

Ella Fitzgerald with Duke Ellington - Take The "A" Train

VIVA

VERA

LIBERA

E

SINCERA

21/05/10

"Serenata mai sonata" (parto delle nuovole pesanti)

SERENATA MAI SONATA
(voltarelli - voltarelli - de siena - sirianni)

Roccu, pure l'amici su spariti (Rocco, anche gli amici sono spariti)
'ntru cielo nivuru si l'ha mangiati (dentro il cielo nero sono stati mangiati)
na guerra muta e senza core (una guerra muta e senza cuore)
muri,'ccù petra vista e cannunati (sono morti, ... sotto le cannonate)
vulau supra sti surdati (volano sopra questi soldati)
all'intra i fosse zampuniati (che sono ammucchiati nei fossi)
ridi,t'ammazzi gridi e sputi fora (ridi, ti ammazzi gridi e sputi fuori)
na raggia amara e delicata (una rabbia amara e delicata)
pensero e vita mai vissuta (pensiero di vita mai vissuta)
i serenate mai sonate (le serenate mai suonate)
e mai cantate
supra u mare ca nun vo sentire... (sopra il mare che non vuoi sentire)
mai nu jurnu t'era sembrato 'ccussì longo(mai un giorno ti era sembrato così lungo)

nu minutu 'ccussì svelto (un minuto così svelto)
nu secondo tantu rannu ( un secondo tanto grande)
sule, ca passa d'intra e nun mi lassa (sole, che passi dentro e non mi lasci)
tempo ca passo intra na fossa (tempo che passa in una fossa)
ad aspettare u lampu giustu (ad aspettare il lampo giusto)
i serenate mai sonate
e mai cantate
supra u mare ca nun vo sentire..
Roccu, pure l'amici su spariti
'ntru cielo nivuru si l'ha mangiati
na guerra muta e senza core
mo dormi, ma supra a capu c'è battaglia (adesso dormi, ma sopra il mare c'è battaglia)
e 'mmenzo all'occhi e all'intra i gamme (in mezzo agli occhi e dentro le gambe)
i desideri fannu sangue (i desideri si fanno sangue)
i serenate mai sonate
e mai cantate
supra u mare ca nun vo sentire...

mi sono permessa di tradurla, spero possiate comunque coglierne la poesia...

amo lei

Era andata dove non lo so,
ne ho pianto la scomparsa un pò

non l'ho cercata più.

Oggi è tornata, era là e a mia insaputa mi ha sostenuta

Quando serve so dove trovarla senza cercarla.

Intimamente la amo, intimamente mi amo perchè la possiedo,

E'esuberante,
è un pò troppa,
è un pò tanta.
Mi rilassa e mi esalta

ma è lei
e a me piace così...
non lasciarmi più

sei radice, sei base, sei cuore e mente, sei me.

17/05/10

un film stupendo...una ripresa eccezionale: CORRETE FUORI A GUARDARE LA LUNA...

"la biblioteca chiude, sono già le 11..e non ho ancora finito il programma. Ma ormai la giornata è finita" pensavo fra me e me...
saluto Leo, accendo il motore della mia 500, e mi ricordo di dover rispondere a ad un sms ...
mi consigliava di guardare un film...mentre esco dal parcheggio Inizio a digitare la risposta
"sn stata ad una conferenza, ed ho studiato fino ad ora..che altro..." mi chiedo che altro dire, sto ancora pensando alla legge 150 e all'esame che si avvicina... e poi odio gli sms riassuntivi e mentre guido, compongo il messaggio, ripenso alla riforma della pubblica amministrazione, alzo gli occhi
ed eccola nel cielo quasi nero...contorniata da poche stelle.
mentre guido termino il messaggio:
"quel film lo vedrò ora vado a guardare il cielo"

non ho più pensato a nulla...mi sono precipitata al parco e per un quarto d'ora ho visto il film più bello
il cielo, qualche stella e una meravigliosa luna
siete ancora in tempo..affacciatevi non lasciatevela sfuggire.
Io ero sulla piramide, coccolatra dal vento e sentivo, e vedevo gli alberi che si facevano a loro volta dal vento cullare..
il parco era deserto ed era solo per me, la mia piramide mi avvolgeva e ora
quella veduta magnifica me la porto nel cuore...
anche Milano sa essere spettacolare,
grazie cielo, grazie luna..
grazie vento che hai spazzato via i pensieri soddisfando i miei desideri...
e Ops "invio sms non riuscito verifica dettagli credito"..ma me ne accorgo sol ora...

Riassunto di una giornata serena

10/05/2010

Gli alpini in autostrada, e Tommy con i miei occhiali.

Inizia il viaggio.
Vicenza non è lontana, tutt'altro.

Vicenza ha il cielo azzurro nonostante le nuvole, Vicenza ha mille colori nonostante il perfetto ordine.

se la partenza non è decisa l'è meji!

Se le cadenze temporali non sono cadenzate ...è ancora meglio...
se torno a casa e sorrido è perché è stata una bella giornata..
Grazie Tom

15/05/10

LA NASCITA DI STELLA

06/11/2004

UNA STORIA DI PLEXIGLASS, SOFT E CAZZUTA…

La tregua d’inizio estate rendeva nitidi i pensieri, il caldo stranamente quell’anno non era tanto soffocante da bloccare il bioritmo della nostra garzoncella, la calma, lo scorrer lento del tempo senza impegni rendeva i momenti vivibili, ma nella provincia questi momenti rischiano di tramutarsi dalla letizia al tedio a morte, e così per levarsi prima di cadere nella torbida noia, frugò nelle tasche delle sue mille giacche, centesimo dopo centesimo arrivò 1.50 euri - pensò tra se e se- una cifra irrisoria magari per qualcuno di voi ma tanto agognata quando come la frastornata Stella si è asettici, quando si sa che neanche lo spirito di sopravvivenza ti riuscirebbe a far fuggire dal controllore e allora non si tenta la sorte.

Ed eccola lì mentre sfreccia con la sua bici senza freni e con le ruote storte verso il paesino, 5km ancora da pedalare e poi finalmente il treno verso la mela del nord-Italia: MILANO…

La solita folle, mentre lega la bici che fa? Canta, come una bimba esibizionista, l’ha fatto per tutti i km precedenti e naturalmente continua “…se mi rilasso collasso mi manca l’aria e allegria!” classico stornelletto che tanto si adattava alla fuga dal suo stupido paesino troppo provinciale!

Stella è una di quelle che non si lascia stare, ha incominciato presto a distruggersi.

Stella era la ragazza svampita, sempre con la frase d’effetto pronta a far scoppiare l’ilarità altrui, il giullare della situazione, quella che non si permetteva di piangere mai, sprizzava sicurezza suo gesto, sosteneva il suo ruolo alla grande, sempre al centro dell’attenzione per far casino, false simpatie, false risate per non farlo capire com’era, meglio consolare gli altri per sembrare buona e DA QUALCHE ANNO era alla ricerca di se.

Cercava di scindere il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, un arduo compito per lei, che a diciotto anni era capace di proiettarsi un film mentale pensando a sua madre collassata sul divano mentre lei annuncia entusiasta di partire per una missione umanitaria in Messico o se la vita sarebbe stata gentile con lei giornalista inviata a catturare le realtà d’oltre visione bigotta asservita al sistema, e dopo due secondi mettersi a piangere, immaginando fallite tutte le sue aspirazioni ad allattare bambini e urlare contro l’obeso marito disoccupato a causa della precarietà rintronato dalla Defilippi e dal Costanzo show, insomma nel pieno del sistema: PRODUCI, CONSUMA, CREPA.

Aveva tirato fuori dallo zainetto logoro il suo bloc-notes colorato appena seduta sugli scalini del vagone del treno, unico posto libero e non affollato in cui a parte la puzza di gorgonzola era concesso respirare (dovete capire che Stella viaggiava in seconda classe noi pendolari delle F.N.M li chiamiamo i treni di trasporto merci o senza voler ridicolizzare una tragica situazione storica deportazione campi concentramento).

Riuscii a decifrare i segni grigio scuro della matita che fluidi, mentre lo sguardo della nostra avventuriera era assolto nel nulla più pesto, riempivano i quadretti:

“mi mancava sai, sarà da un mese e mezzo che non l’andavo a trovare”- il suo scritto iniziava all’incirca così- “già immagino Cadorna con il suo ago che trafigge il cemento del piazzale, gente che scappa, corre avanti e indietro, nel continuo via vai… e poi la calma, la stazione è vuota con qualche raro sbirro in giro; è arrivato un treno: di colpo si rianima!”- più andavo avanti in questa lettura più mi rendevo conto che Stella si stava stretta, ma lei continuava ad inneggiare a Milano- “mi vedo uscire dalla fredda struttura, schivare appena, con la solita aria svampita, stranita, un po’ confusa, le scale della metropolitana per poi correre verso le stradine o magari il centro…deciderò bene!”- come al solito si preparava a calarsi nella parte- “Mi manca proprio quel senso di volatilità, rendere duri e inschivabili i miei lineamenti, con la mente che vaga, rimbalza.

Senza impegni, fretta, non lasciandomi prendere dalla benché minima premura percorrerò strade, vicoli; vacillerò sotto l’imponenza di pezzi d’arte ma con indefinibile quiete nell’infinita vaghezza d’animo.” – aveva annunciato la vocina metallica e tanto irritante della registrazione sul quel vagone che sembrava stesse per esplodere, e lei sempre più assente continuava a scrivere- “Già sto bene…Bullona, Milano Domodossola, Cadorna si avvicina e io l’accolgo con la pacatezza nel cuore: dalla periferia sul treno con ardore, per sentirmi normale, nei tuoi mille colori”

Mettendo via il bloc rovistava nella borsa osservandola mi resi conto che davvero il suo viso cambiava espressione, da hippy dolce e sorridente, faccia acqua e sapone era cambiata trucchi e specchietto in mano.

Ora il rossetto porpora risaltava particolarmente insieme alle occhiaie scurite dalla matita nera troppo calcata sugli occhi sul viso pallido di natura che perdeva ogni possibilità di tornare a splendere troppo duro troppo lontano da come l’avevo sempre conosciuto.

Scesa dal treno si mise a correre forse perché non voleva sembrare così romanticona da seguire alla lettera ciò che pochi minuti prima aveva desiderato di fare scrivendolo fra i suoi pensieri, ogni tanto rallentava il passo, si fermò alle solite colonne di S.Lorenzo incontrò qualche amico dai quali non si fece mai però distogliere da quella lotta interna in cui Hyde voleva sopraffare Jekill e viceversa.

Così passarono quelle due orette di libertà pomeridiana…

Stella correva, stupidamente correva ancora al ritorno in stazione, un rituale liberatorio il suo perché voi non lo sapete ma Stella deve scappare dalla paura di salire su quel treno, non lo potete sapere glielo svelerò ora e allora non le importerà più del rossetto, dei picchetti, degli scioperi e manifestazioni non si preoccuperà più del doversi più o meno adattarsi al sistema, dell’atteggiamento da alternativa che vorrebbe la caratterizzasse perché ora scoprirà chi è:

FNM non ti puoi sbagliare Stella, ogni fermata è tua, non il paese che ci sta attorno, le voci sono tue, la loro triste solitudine è tua, signora del tormento.

Piangi per il tormento, lo avverti, sei un segugio che lo fiuta nell'aria e rapidamente lo stana, hai male a vivere Stella, ti sta succhiando la vita…

E' una malattia Stella, e il treno è la tua condanna, questi vagoni non ti stanno cullando continuano a raccontare…

L'aria che ti circonda puzza, i freni bloccano il treno scendi ma sei satura rischi di scoppiare…

Stella signora del tormento, nata per morire!

E’ il tuo compito Stella non rimpiangere un’esistenza mai provata continuerai con quello che fino ad oggi è stato il tuo divenire nel tuo solito stato con la solita rabbia, quella stretta al cuore che sempre ti ha pervasa quando il dolore non potevi neanche sapere cos’era: incazzata con il mondo da una vita, allegra con la vita per non turbare il mondo.

Così Stella volò via come un film in prima serata, la sua storia era riportata su tutti i giornali, aveva bloccato il treno e al momento giusto stanca d’ascoltare si era lasciata volar via nel vento di un treno che seguiva una linea retta che non avrebbe potuto fermarla, ci volle tutta la nottata per ricomporre il corpo smembrato, e Stella sorrideva, lo stesso sorriso da giullare, da maschera che puzza d’illusorio…nylon intorno a te Stella, tanta plastica che ammortizzerà ogni possibile piagnisteo, un sacco nero ti toglie la luce……..

Ierardi Antonella

h: 23.41-57


NB il testo nn ha subito nessuna modifica la storia di stella è nata così nel giro di 15 minuti e così resterà

14/05/10

gli intimi

Gli intimi:
sono coloro che Antonella ha etichettato come tali, in quanto soggetti ad esemplificare queste parole:

"a cor gentile rempaira sempre amore"
Laddove essa vi ritenga detenenti di tale appellativo, in tutta la sua modestia, vi invita a ritenevervi importanti, perchè è ciò che siete per Lei.
Dana

13/05/10

acqua-terra-fuoco-aria

danzare sotto il temporale, sentire le onde del mare è ACQUA

rotolarsi nell'erba del parco, camminare nei sentieri delle mie montagne col cane, la malinconia delle mie origini è TERRA

sentir le viscere imprecare, ritrovare se stessi nell'esasperazione di un'emozione è FUOCO

dondolare a testa in giù dalla piramide del parco, o dallo scivolo di Principe, sentire il vento che spira verso la spiaggia, l'urlo del cielo che frastorna gli alberi, il sopriro degli amanti, il vagito di un bambino, le parole che "ho parlato", la musica ...è ARIA

ACQUA-TERRA-ARIA-FUOCO

sono in ogni dove, e sono te...
prendine coscienza.

10/05/10

Il Parto Delle Nuvole Pesanti - Raggia



10-5-10 23'26
ogni tanto sale forte
immensa
intensa
e mentre sale ti assale
sale e prevale
scompare la ragione
l'ira funesta sovrasta
e la raggia
quella bruta, feroce mi assale
e vibra la pelle
vibra il corpo
vibrano le vene
una corda tesa...
la rabbia sale
e la raggia mi assale
e tremo forte , non c'è riposo, sale l'odio, troppo il rancore, non c'è pace
sovrasta...
la raggia resta...
e se non urlo non passa...
spasmodica ancora mi sovrasta
il mio corpo è rigido
vuole solo l'azione.
Non la riesco a placare
la mia voce uccide, la raggia permane. 10-5-10 23'30

cazzo ancora tremo 10-5-10 23'31

05/05/10

Ripercorre il proprio passato e riappropriarsi del presente.

Stella è nata 6 anni fa circa, ma solo di rado poi l'ho incontrata, di tanto in tanto è rinata, per quanto poi, sia nata per morire.

Ma Stella non è mai morta in realtà, se ne stava sola in un cantuccio, tornando ogni tanto a galla.

Stella poi ha un'amica, si chiama Dana e sono coetanee all'incirca.
Dana è diversa da Stella. E, in fondo, non sono neppure così tanto amiche.
Litigano, non si ascoltano, si allontano...
Quando si incontrano è il caos. Ma questo caos è sempre calmo, perchè loro due non lo danno mai a vedere e lo patiscono in silenzio.
Ma torniamo a Dana, lei è un'eroina. E' la genitrice della stirpe dei Thuata de Danan (non ricordo neppure se si scrivesse così) di un'antica stirpe celtica.
Lei è dunque: la madre per antonomasia.
Al contempo, però, Dana è stata trasformata ed ha preso forma ed espressione del colore.
Lei è vita, Stella è malumore.
Dana ha avuto tra i suoi primi fan By.Ros.
Di tanto in tanto, la notte lui mi ascoltava, e mi chiedeva: ma Dana in fondo chi è?
Poi ho abbandonato Ros, Dana e la povera Stella.

Ros tutte queste cose già le sa, ma scrivendole le rammendo a lui, a me, e le racconto a voi, proprio perchè spero percorremo insieme un lungo percorso. E spero che lui con me lo riprenderà.

Comunque vada Stella rivivrà insieme a Dana.

Vi racconterò ancora di quelle due ragazzine, tramite i pochi scritti passati salvati da quell'hard disk bruciato, e narrerò ora di tanto in tanto le loro vicende.
Non vi prometto però che loro saranno il filo conduttore, il filo conduttore è tutt'altro la penna, le riflessioni la poesia, insomma LA PAROLA.

Perchè allora ho scritto tutto ciò?
per ricomperre il puzzle un pò. Poi le cose pian piano verranno e tutto forma avrà, o magari si complicherà...BOH!

Beh insomma, non vi aspettate un senso, il senso è già qua!
grazie e buon viaggio

Avevo sospeso il dubbio. Ora è l'ora di dubitare.

L'inchiostro è il mio migliore analista... e con lui torno a dubitare.
Ho perso le mie vecchie parole, resattate da un hard disk finito male.
Ne creerò delle nuove.